“Vissi d’arte”: la lirica spiegata bene in un podcast
La Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia ha lanciato una collana di podcast che vuole avvicinare le nuove generazioni alla musica classica e all’opera lirica. Si tratta di un ciclo di sette episodi e ogni episodio è una combinazione unica di racconto e ascolto, che esplora non solo le storie più conosciute ma anche le pieghe più intime della vita degli artisti. Con la serie “Vissi d’arte”, gli appassionati e i curiosi potranno scoprire tutti i segreti dell’opera lirica, tra storie affascinanti, aneddoti e approfondimenti, il tutto attraverso la voce di giovani musicologi e voci narranti di spicco.
Il podcasting è uno dei linguaggi più potenti per attrarre le nuove generazioni, e il podcast “Vissi d’arte” si inserisce perfettamente in questo contesto. Con quasi un cittadino su tre che ascolta podcast in Italia, di cui il 39% lo ha fatto nell’ultimo mese (12 milioni di persone), il formato si conferma come uno strumento ideale per parlare alla Generazione Z e ai Millennials. Con “Vissi d’arte”, la musica classica si trasforma in un’esperienza avvincente e facilmente accessibile, superando quella distanza che molte persone spesso percepiscono tra sé e questa tradizione musicale secolare.
La serie è scritta da un gruppo di giovani musicologi che collaborano con la Fondazione Levi da anni, tra cui Giovanni Meriani, Alessandro Avallone, Daniele Palma e altri. La voce narrante è quella di Alessandro Avallone, mentre la cura del progetto è affidata a Paola Cossu, coordinatrice delle attività di ricerca e valorizzazione presso la Fondazione.
Un’opera di riflessione e riscoperta
L’obiettivo di “Vissi d’arte” è quello di raccontare i protagonisti dell’opera lirica da una prospettiva nuova, che vada oltre la performance sul palcoscenico. I temi trattati spaziano dalla genesi delle opere alla vita privata degli artisti, mettendo in luce il lato più umano e vulnerabile di chi vive e crea l’opera.
Ogni episodio si concentra su una figura o un aspetto fondamentale della tradizione operistica, come il compositore (nel primo episodio si parla di Giuseppe Verdi), il librettista (con un focus sulle figure come Rinuccini e Metastasio), e il cantante, la cui voce diventa oggetto di culto. Ci si sofferma anche su impresari che hanno saputo coniugare il talento artistico con le difficoltà economiche e gestionali del teatro, nonché su un aspetto forse meno conosciuto: le maestranze dietro le quinte, che ogni giorno rendono possibile la magia del teatro d’opera.
Il podcast è arricchito dalla partecipazione di esperti, storici e musicologi. Tra i nomi che intervengono: Lorenzo Ferrero, Pierluigi Ledda, Eugenio Refini e molti altri. Inoltre, a rendere il racconto ancora più interessante, quattro cantautori italiani — Pierpaolo Capovilla, Andrea Laszlo De Simone, Marco Scaramuzza e Alessandro Ragazzo — prestano la loro voce per le letture dei documenti storici.
“Vissi d’arte” è disponibile su Spotify, con il primo episodio già online dal 19 gennaio 2026. Ogni lunedì, un nuovo capitolo porta avanti il viaggio, fino al completamento del ciclo di sette episodi. Non c’è momento migliore per scoprire, o riscoprire, le storie dietro i grandi palcoscenici e le figure che hanno contribuito a scrivere la storia dell’opera lirica.
