La bellezza come motore di sviluppo: il Forum della Bellezza a Torino

La bellezza come motore di sviluppo: il Forum della Bellezza a Torino

Si è svolta lo scorso Novembre, nella cornice storica del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, la quinta edizione del Forum della Bellezza, l’appuntamento annuale promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza che riunisce musei, borghi e realtà culturali da tutta Italia per riflettere sul valore della bellezza come leva sociale, economica ed educativa. La giornata si è aperta alle ore 9 con i saluti istituzionali della vicesindaca di Torino Michela Favaro e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, che hanno sottolineato il ruolo strategico della cultura nella rigenerazione urbana, nella coesione sociale e nello sviluppo di nuove opportunità per i territori.

Cuore dell’edizione 2025 è stata la presentazione dell’innovativo progetto di ricerca dell’Alta Scuola Politecnica, programma congiunto del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino, dedicato alla valutazione dell’impatto sociale ed emotivo della bellezza.
La ricerca, illustrata da docenti e ricercatori dei due Atenei, intende analizzare il valore trasformativo della bellezza in termini di sostenibilità, benessere, coesione sociale e sviluppo culturale, coinvolgendo comunità locali e cittadini per comprendere la percezione della bellezza e il senso di identità territoriale. I risultati finali sono attesi per settembre 2026.

Come ha ricordato il presidente della Fondazione Maurizio di Robilant, la bellezza non è solo un fatto estetico, ma un patrimonio culturale e umano capace di generare visione e cambiamento concreto nei territori. Un concetto ribadito anche dalla direttrice Alessia del Corona Borgia, che ha definito il Forum un’infrastruttura civile, oltre che un momento di confronto e di visione condivisa.

Nel corso della mattinata si è svolto un panel dedicato alle strategie di comunicazione e branding territoriale, durante il quale Comuni e istituzioni hanno raccontato esperienze e buone pratiche per trasformare la bellezza in identità e sviluppo locale.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Amalia Ercoli Finzi ed Elvina Finzi, madre e figlia protagoniste dell’ingegneria aerospaziale italiana, dal titolo “La bellezza distorta”, che ha affrontato il tema dei bias culturali legati alla bellezza, spesso contrapposta all’intelligenza e utilizzata come etichetta di genere. Attraverso esempi tratti dalla scienza, dalla tecnologia e dalla matematica, le relatrici hanno mostrato come la bellezza permei anche l’innovazione e la conoscenza, invitando a superare stereotipi che limitano il pieno riconoscimento del talento femminile.

Il Forum ha poi approfondito i temi della legalità, della memoria attiva e dell’impegno civile, con un focus sul ruolo dei musei e degli archivi come luoghi vivi di conservazione, ricerca e partecipazione. La giornata è stata arricchita da case study di comunicazione, da un momento musicale a cura della Fondazione Accademia Internazionale di Imola e si è conclusa con visite guidate al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta del patrimonio ospitante.